Il falso foliage è un fenomeno che consiste nell’assunzione fuori stagione di una colorazione autunnale da parte della vegetazione. Si verifica in risposta allo stress provocato dal deficit idrico e dalle temperature elevate, come avvenuto negli ultimi mesi a causa della marcata e persistente presenza anticiclonica sull’Europa occidentale.
Attualmente il fenomeno è osservabile in gran parte delle foreste decidue dell’Europa occidentale, che ha appena vissuto la primavera e l’estate più calde mai registrate, accompagnate da una delle stagioni più secche mai osservate e, localmente, dalla più secca.
Le fotografie sono state scattate nella Pianura Lombarda, una delle regioni europee più resilienti alle grandi siccità grazie all’elevata disponibilità d’acqua nel terreno, alimentata anche dagli apporti provenienti dalle Alpi. Nonostante ciò, il fenomeno è chiaramente visibile anche qui, mentre si manifesta con intensità ancora maggiore in numerose altre aree dell’Europa occidentale, in particolare in Francia.
Quello del 2026 non è un caso isolato: fenomeni estesi di questo tipo si sono verificati anche nel giugno del 2025 e durante l’estate del 2022.
Dal punto di vista dello stress termico e idrico, il 2026 è stato probabilmente su scala continentale l’anno in cui i fattori di stress alla vegetazione hanno raggiunto la maggiore intensità, determinando un fenomeno di falso foliage particolarmente esteso. Ciò è avvenuto nonostante gli episodi degli anni precedenti abbiano già esercitato una pressione selettiva sulle specie e sugli individui meno adatti alle condizioni climatiche contemporanee, sempre più calde e periodicamente secche.
Sul nord Italia l’episodio più acuto di stress per la vegetazione è stato probabilmente il 2022, anno in cui si sono verificate morie di alberi su vasta scala, particolarmente visibili in luoghi quali il parco delle Groane della pianura pedemontana Lombarda dove sono morti più di metà delle betulle presenti nel parco che costituivano gran parte della vegetazione totale.
Più in alto, anche le foreste montane di conifere stanno attraversando un processo di trasformazione. Soprattutto alle quote inferiori sono visibili macchie di abeti morti, in particolare di abete rosso, dovute agli attacchi del bostrico. Questo insetto approfitta dello stress degli alberi e beneficia dell’allungamento della stagione calda: condizioni che possono favorirne la proliferazione e aumentarne l’impatto. I vuoti lasciati dalle conifere vengono progressivamente occupati da altre specie, in buona parte decidue, provenienti dalle quote inferiori.
Alle quote più elevate si osserva, invece, l’espansione delle foreste di conifere verso l’alto, testimoniata dalla presenza di numerosi giovani alberi sparsi al di sopra dei precedenti margini forestali.
Falso foliage al parco del Bosco in città (Milano) 8/2026
Cipresso palustre

Falso foliage al parco del Bosco in città (Milano) 8/2026
Vegetazione varia

Falso foliage al parco del Bosco in città (Milano) 8/2026
Pioppi bianchi

Falso Foliage nei pressi di Colico (LC) 7/2026






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